Abrigo del Garrofero
Riparo roccioso sul margine destro del Río Grande che conserva arte rupestre levantinica e schematica, incluso nella Lista del Patrimonio Mondiale dell'UNESCO nel 1998. Sulle pareti, distribuite in cinque zone, si distinguono una trentina di figure—arcieri, capre selvatiche e una donna con ampia gonna—che formano una vivida scena di caccia dipinta intorno al 4500 a.C. Scoperto nel 1972, è uno dei più importanti complessi rupestri della Canal de Navarrés.
Intorno al 4500 a. C. qualcuno dipinse su questa parete, sul margine destro del Río Grande, arcieri, capre selvatiche e una donna con gonna ampia. L'Abrigo del Garrofero conserva questa scena di caccia nel territorio di Navarres, a circa 70 km da Valencia, ed è uno dei complessi di arte rupestre più importanti della Canal de Navarres.
Cosa si vede nella roccia
L'arte, levantina e schematica, si distribuisce in cinque zone, con circa trenta figure ancora leggibili. Fu scoperta da Salvador Gómez Vellot nel 1972, e nel 1998 è entrata nella lista del Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO, come parte dell'arte rupestre dell'arco mediterraneo della penisola iberica.
Per la visita
Ti trovi di fronte a un paesaggio naturale all'aperto, con accesso libero, nei pressi del Río Grande. I dipinti sono fragili e protetti da una grata: rispetta la barriera e non toccare la roccia. Poco distante si trova Peña Sansón per una passeggiata più lunga.
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